Enti Bilaterali
Promemoria

CALCOLO STRUTTURALE:

Il calcolo strutturale non è più esclusiva dei Laureati.
DLGS 13/12/2010

TESTO UNICO SICUREZZA - d.lgs. n.81/2008 e modifiche di cui all'art. 11 del d.lgs. n.106/2009

Guida operativa sicurezza impianti elettrici disponibile sul sito di ITACA (Istituto per l'innovazione e la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale)

Genio Civile

In caso di rifiuto del deposito dei calcoli, presentati direttamente al protocollo, da parte degli uffici del Genio Civile gli stessi vanno inoltrati a mezzo raccomandata a/r esplicitando, sulla lettera di accompagnamento, chi è il responsabile del procedimento ai sensi della Legge 241/90.

Crescita Professionale

Confine tra SCIA e Permesso di Costruire

La legislazione concorrente in materia di interventi edilizi ha creato una mappa feudale profondamente diversa tra le diverse regioni.

Nell’attuale ordinamento urbanistico il campo applicativo delle SCIA è residuale rispetto all’Edilizia libera e Permessi di costruire.

Proprio così.  Le categorie di intervento fattibili con le SCIA  non è esplicitamente definito dal  T.U. edilizia DPR 380/01, piuttosto è ricavabile per differenza da quanto ammesso per gli interventi rilevanti soggetti a Permessi di costruire  e quelli minori rientranti nell’Edilizia libera, il tutto come dispone l’art. 22 del DPR 380/01 (che ancora riporta il titolo contraddittorio):

simbolo spuntaInterventi subordinati a denuncia di inizio attività (SCIA, ndr) – Art. 22 DPR 380/01

L’attuale stesura dell’articolo riporta il refuso della DIA, come anche nel titolo, e dispone l’elenco delle opere e interventi soggetti a SCIA:

  • interventi non riconducibili all’elenco di cui all’articolo 10 e all’articolo 6, che siano conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente;
  • varianti a permessi di costruire che:
    – non incidono su parametri urbanistici e sulle volumetrie;
    – non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia;
    – non alterano la sagoma dell’edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del Codice dei Beni Culturali;
    – non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire;
  • Varianti a PdC non configuranti variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore;
  • In via alternativa al PdC possono essere realizzati i seguenti interventi:
    a) ristrutturazione di cui all’articolo 10, comma 1, lettera c) del DPR 380/01;
    b) gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti; qualora i piani attuativi risultino approvati anteriormente all’entrata in vigore della legge 21 dicembre 2001, n. 443, il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si prescinde dall’atto di ricognizione, purché il progetto di costruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella quale venga asseverata l’esistenza di piani attuativi con le caratteristiche sopra menzionate;
    c) gli interventi di nuova costruzione qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche;

Oltre a quanto sopra, le regioni a statuto ordinario possono legiferare l’ampliamento o riduzione dell’ambito applicativo di queste disposizioni, senza possibilità di entrare in merito alle sanzioni penali.

Gli interventi soggetti a SCIA sono quelli esclusi da PdC ed Edilizia Libera, salvo alcune eccezioni

Quindi per differenza si deve escludere a priori ciò che è fattibile col PdC e in Edilizia libera, passiamoli in rassegna:

simbolo spuntaPermesso di Costruire, interventi subordinati (art. 10 DPR 380/01)
Costituiscono interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e sono subordinati a permesso di costruire:

  • gli interventi di nuova costruzione;
  • gli interventi di ristrutturazione urbanistica;
  • gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonchè gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni;
  • In materia di cambio di destinazione d’uso, alle regioni è consentito espressamente assoggettare a PdC o SCIA tali interventi, con o senza opere (art. 10 c.2 DPR 380/01);
  • ulteriori interventi che incidono sul territorio e sul carico urbanistico, così come espressamente definiti dalle regioni:

simbolo spuntaAttività edilizia libera (art. 6 DPR 380/01)
L’articolo statuisce una lunga lista di interventi soggetti a CIL e CILA, e le relative condizioni.
Il comma 6 lascia espressa facoltà alle regioni di estendere questo elenco, liberalizzando di fatto l’intera fascia della cosiddettaedilizia minore“, che poi tanto minore non è: infatti è possibile effettuare i frazionamenti “leggeri” degli immobili.

In estrema sintesi il campo applicativo delle SCIA può essere altamente variabile da regione a regione.

La SCIA, per diverse ragioni sul piano di responsabilità penale e professionale, è divenuta laFrau Blucherdei tecnici professionisti.
Tale procedura in certi casi può essere utilizzata quale strumento di regolarizzazione comeScia in sanatoria“.

di Carlo Pagliai

 

SEMINARIO PROFESSIONALE DI STUDIO ED APPROFONDIMENTO :- “Guariniello a Napoli. Responsabilità d’impresa – D. Lgs. 231/01: opportunità e vantaggi competitivi ” VENERDI’ 05 GIUGNO 2015

Il SEMINARIO di Napolisecondo appuntamento, dopo il convegno di Varese del 22 Aprile 15, del progetto nazionale itinerante sul tema 231, vedrà la presenza qualificata di magistrati, di avvocati competenti in materia, di consulenti d’impresa e di esponenti delle associazioni. Esso permetterà di riflettere sui vari aspetti complessi collegati tra loro, molti dei quali nuovi e di fornire indicazioni applicative. Materie come l’inquinamento ambientale, il rating di legalità, la gestione delle attività e degli incidenti da parte dell’Organismo di Vigilanza propongono argomenti innovativi in campi ancora largamente inesplorati e forniscono spunti di fondamentale importanza per costruire il futuro delle Aziende. E un’idonea chiave di lettura della giurisprudenza applicata fornisce indicazioni aggiornate sulle tendenze in corso. 

 

Per i dettagli e per iscriversi  Scarica la Locandina

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Giornate di Studio ” EDILIZIA ed ESPROPRI ” a Sant’Arsenio (Sa) nei giorni 12 e 19 dicembre 2014

Si porta a conoscenza dei Colleghi che il Consilium Senatoris MCM Formazione e Mediazione, Presidente Avv. Nicola Senatore,  ha organizzato due giornate di studio sui temi “EDILIZIA ed ESPRORI “ .  Sui detti temi relazioneranno relatori di chiara fama.

Le dette giornate saranno ospitate nell’ aula formazione della BANCA MONTE BRUNO  sita in Sant’Arsenio (Sa) alla  Via P. Borsellino.

 Programma

SAINT-GOBAIN TOUR 2014

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CALENDARIO EVENTI  ——————————————————————————————————————————————

 

CONTRATTO DI FIUME del Bacino idrografico del SARNO – Solofrana – Cavaiola.

La Regione Campania, su invito della TECNAGRO, ha accolto la richiesta di avviare sul nostro territorio una discussione che possa portare l’intero comprensorio della Valle del Sarno alla Costituzione di un CONTRATTO DI FIUME, ed è per questo che mercoledì 25 giugno dalle ore 9.00 alle 18.00 nei locali di Palazzo Marciani della frazione Casali di Roccapiemonte se ne discuterà in un Workshop informativo con i tecnici dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Campania – Contratti di Fiume, con l’assessore Giovanni Romano, con i Sindaci del Bacino Idrografico del Sarno e con tutti gli Enti ed Associazioni che intendono avviare tale progetto.

Richiesto il riconoscimento di crediti formativi “CFP” per Ingegneri, Architetti, Geometri, Geologi, Agronomi e Forestali, Agrotecnici e Periti Agrari.

Scarica  INVITO TECNICI

Scarica  invito con programma

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