Enti Bilaterali
Promemoria

CALCOLO STRUTTURALE:

Il calcolo strutturale non è più esclusiva dei Laureati.
DLGS 13/12/2010

TESTO UNICO SICUREZZA - d.lgs. n.81/2008 e modifiche di cui all'art. 11 del d.lgs. n.106/2009

Guida operativa sicurezza impianti elettrici disponibile sul sito di ITACA (Istituto per l'innovazione e la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale)

Genio Civile

In caso di rifiuto del deposito dei calcoli, presentati direttamente al protocollo, da parte degli uffici del Genio Civile gli stessi vanno inoltrati a mezzo raccomandata a/r esplicitando, sulla lettera di accompagnamento, chi è il responsabile del procedimento ai sensi della Legge 241/90.

Comunicazioni

La responsabilità civile professionale dei geometri

Tra le professioni maggiormente esposte al rischio di sinistri rientra a pieno titolo la categoria dei geometri, operatori tecnici cui viene demandata spesso la gestione di fasi cruciali nei procedimenti edilizi e non soltanto; proprio per questo motivo la necessità di tutelarsi è maggiormente sentita. Come proteggere sé stessi e la propria attività? La copertura offerta da una polizza professionale è uno strumento di risk management che i professionisti di oggi non possono più trascurare, a prescindere da specifici obblighi di legge che valgono per alcune categorie piuttosto che per altre. Non solo una questione di adempimenti legali quindi, ma più semplicemente di opportunità e convenienza, offrendo una protezione ad ampio raggio e lungo termine che consente ad ogni operatore di potersi concentrare sul proprio lavoro senza dover paventare aggressioni patrimoniali, specie quelle la cui autoria manifesta profili intimidatori o pretestuosi.

Le polizze professionali per geometri che meritano la nostra attenzione, sono quelle che rappresentano uno strumento di tutela tanto per il professionista quanto per il cliente che così gode della possibilità di essere risarcito di ogni danno arrecato dal geometra nello svolgimento della sua attività, dalla progettazione alla direzione dei lavori, dall’interpretazione delle normative vigenti in ambito urbanistico, alla gestione della sicurezza nel cantiere: la polizza professionale riguarda sostanzialmente ogni attività per la quale il geometra, a norma di legge, può emettere regolare fattura.

Ma quale prodotto scegliere tra i tanti disponibili? Ad oggi col grande contributo offerto dai canali virtuali, è facile reperire prodotti assicurativi che siano stati sostanzialmente ‘cuciti’ addosso al professionista secondo le esigenze peculiari di ognuno. E’ possibile però individuare 3 nuclei di elementi

Gli elementi fondamentali delle assicurazioni professionali per geometri sono:

-danni arrecati a terzi in evento di morte, lesioni personali, distruzione o deterioramento di beni fisicamente individuate ad esclusione delle opere progettate e/o dirette.

-danni subiti dalle opere progettate e/o dirette come conseguenza della loro rovina totale o parziale

Un secondo gruppo di garanzie riguarda:

-i danni derivanti dalle sospensioni o interruzione della attività professionali, imprenditoriali o di lavoro autonomo

-le responsabilità connesse all’attività di direzione dei lavori (controllo e supervisione per la corretta applicazione delle normative vigenti)

-le sanzioni fiscali che abbiano colpito il cliente per errori imputabili al professionista

-i danni da inquinamento accidentale

Un terzo nucleo invece investe altri aspetti che seppur fondamentali risultano statisticamente rilevanti quali violazione della privacy, la corretta tenuta della parte documentale e quindi la conservazione degli stessi in primis, l’eventualità che si contestino illeciti di ingiuria, e altre ipotesi meno frequenti.

Come scegliere i contenuti della propria Polizza RCP Geometra? Tutto dipende dal grado di protezione che vogliamo assicurarci, le possibili combinazioni di istituti sono rimesse alle necessità del singolo professionista ed è possibile ricercare prodotti capaci di offrire una tutela a 360° che ci tengano indenni da richieste di risarcimento, panace universalis? Ovviamente no, si tratta di ridurre i margini di rischio ai quali vogliamo sottostare, quindi la scelta spetta a ciascun professionista: meglio risparmiare pochi euro per una polizza professionale che offra una copertura modesta -o peggio ancora rinunciando in toto alla copertura della polizza RCP geometra- o investire una più che ragionevole somma di denaro per guadagnare in serenità e tranquillità?

 

Inoltre, allo stesso modo in cui un privato sceglie di affidarsi ad un professionista del settore per la miglior cura dei propri interessi, nello stesso modo in cui sceglie un geometra di provata esperienza, serietà ed affidabilità, così il professionista avrà buona cura di scegliere un partner commerciale che abbia fatto delle polizze professionali il proprio lavoro, selezionando tra i molti prodotti e i molti istituti assicurativi, soltanto le combinazioni vincenti davvero in grado di fare la differenza: la qualità di un’assicurazione professionale per responsabilità civile infatti, non dipende esclusivamente dagli elementi che costituiscono il prodotto assicurativo, ma anche dal soggetto che risponde in caso di sinistro.

Tra la miriade di intermediari è facile perdere l’orientamento, è facile farsi sedurre da polizze apparentemente perfette e dal costo irrisorio, suggeriamo però una considerazione analoga a quella fatta poc’anzi: ci affideremmo per l’esecuzione di un lavoro importante in casa nostra, ad un professionista di dubbia rispettabilità? Domanda retorica, e allora perché affidarsi a chi promette il cielo e la terra in cambio di pochi spiccioli?  

Noi abbiamo individuato un intermediario che merita tutta la nostra fiducia, RCPolizza.it, un progetto che nasce al punto di incontro tra professionalità differenti ma unite dal comune intento di selezionare i migliori prodotti nel panorama delle assicurazioni professionali e per quanto concerne la categoria che ci interessa, le migliori polizze professionali per geometri disponibili sul mercato.

Istituti di primaria importanza sullo scacchiere mondiale, prodotti flessibili, sicuri, validi tutto impreziosito un ineguagliato rapporto qualità prezzo.

RCPolizza conviene quindi non solo per l’affidabilità ma anche per la sua convenienza.

Per saggiare con mano quanto ora asserito potete visitare il sito internet di questa rampante realtà assicurativa e fare un preventivo, nessun costo, nessun impegno, facile e veloce al seguente LINK:-   https://www.rcpolizza.it/assicurazione-responsabilita-civile-geometra/?ref=10

ANTEC CAMPANIA AUGURA UN MERAVIGLIOSO 2016

 

AUGURI DI BUON NATALE DA ANTEC CAMPANIA

 

Il Pd CONTRO I LIBERI PROFESSIONISTI: emendamento per evitare accesso a fondi Ue

IL PD CONTRO I LIBERI PROFESSIONISTI.

Niente più accesso ai fondi europei ai liberi professionisti italiani. Con un emendamento il Partito democratico fa retromarcia rispetto alla Legge di Stabilità approvata in prima lettura al Senato e ora al vaglio della Camera. La proposta di modifica è stata presentata da Alessia Rotta, componente della segreteria nazionale del Pd come responsabile Comunicazione. E lo scopo è chiaro: la soppressione di uno degli articoli che prevedeva l’accesso agli stanziamenti dell’Unione europea anche ai lavoratori autonomi. Un beneficio che avrebbe avuto tra i destinati i precari che si sono dovuti “inventare” il lavoro, oltre ovviamente ai professionisti di lungo corso.

LEGGI L’ARTICOLO DI  IANNACCONE  di cui al seguente link :-

http://www.glistatigenerali.com/lavoro-autonomo_liberi-professionisti/il-pd-contro-i-liberi-professionisti-emendamento-per-evitare-accesso-a-fondi-ue/

ABUSO EDILIZIO :- quando si prescrive?

Quali sono i termini di prescrizione del reato di abuso edilizio, della sanzione amministrativa ed

entro quanto tempo il Comune può ordinare la demolizione dell’opera.

Una costruzione abusiva, ossia costruita senza titolo edilizio (permesso a costruire) dà luogo contemporaneamente tanto ad un reato (abuso edilizio) quanto ad un illecito amministrativo. Il reato è soggetto a prescrizione nei termini che a breve diremo, mentre invece l’illecito amministrativo non si prescrive mai. Ne consegue che il Comune potrebbe ordinare la demolizione del manufatto abusivo (si tratta, infatti della sanzione a carattere amministrativo), mentre diversa risposta potrebbe essere data da un punto di vista penalistico, essendo probabile, dopo il decorso di quattro o cinque anni, che il reato edilizio sia prescritto.

PRESCRIZIONE DEL REATO

Si tratta di una contravvenzione punita con arresto o ammenda [1]. Il reato si prescrive:

 in 4 anni dal compimento dell’illecito se, da tale momento, non ci sono stati atti interruttivi della prescrizione (cosiddetta prescrizione breve);

– in 5 anni dal compimento dell’illecito (cosiddetta prescrizione ordinaria) se c’è stato un atto interruttivo come, ad esempio, il decreto di citazione a giudizio [2]). Art. 161 cp.

Da quando decorrono i termini

Di solito nel caso di abuso edilizio si ha sempre un accertamento e sequestro. In tal caso è da tale momento che iniziano a decorrere i suddetti termini. Se invece viene fatto un controllo senza tuttavia apposizione di sigilli, il reato si considera permanente, per cui perdura fino alla sentenza di primo grado. In tal caso, dunque, la prescrizione è di 5 anni dalla sentenza di primo grado.

Se nessuno dice nulla?

Il momento in cui si consuma di tale reato ha inizio con l’avvio dei lavori e perdura per tutto il tempo di realizzazione, sino all’effettiva cessazione dell’attività edificatoria abusiva.

Inoltre, secondo la Cassazione, la cessazione di tale attività abusiva si avrà con l’ultimazione dei lavori per completamento dell’opera. È da tale momento che decorrono i termini se non interviene l’autorità.

 esempio pratico: - supponiamo  che Tizio compia oggi un abuso edilizio e nessuno se ne accorge,  tra 50 anni, il vicino invidioso fa una segnalazione alle autorità dell’opera abusiva in questione. In tal caso inizia il procedimento penale, e se Tizio riesce a dimostrare che il manufatto è stato costruito 50 anni fa, per lui scatterà la prescrizione.

ILLECITO AMMINISTRATIVO

Come detto, l’abuso edilizio è parallelamente non solo un reato, ma anche un illecito amministrativo (che può portare anche alla demolizione dell’opera, ma non certo alla sanzione penale).  Con riferimento ad esso, invece, la prescrizione non scatta mai.

 

Per giurisprudenza costante l’esercizio dei poteri amministrativi repressivi in materia di abusi edilizi non incontra alcun termine di decadenza o di  prescrizione [3]. Ne discende che la irrogazione della sanzione amministrativa della demolizione di opere abusive non incontra limiti di prescrizione e, quindi, una volta che venga accertata l’esistenza dell’opera abusiva, è legittima l’adozione del provvedimento di demolizione  [4] .

 

In tali evenienze si esige, però, che l’amministrazione comunale dia conto puntualmente delle ragioni di pubblico interesse che depongono per la demolizione del fabbricato, diverse da quelle finalizzate al mero ripristino della legalità, tenendo peraltro in debita considerazione gli interessi privati maturati nel frat-tempo. Il decorso del tempo, in altri termini, oltre a produrre gli effetti che l’ordinamento riconosce e con-sacra dando vita a istituti ampiamente disciplinati in ogni settore del diritto, ivi compreso l’ordinamento amministrativo, determina l’esigenza di motivare in modo più forte i provvedimenti di natura repressiva [5].       

Natura del reato Si tratta di una contravvenzionale a forma libera, in quanto può essere realizzata attraverso qualunque condotta diretta alla realizzazione di opere edili. Possono essere chiamati a rispondere del reato il  titolare del permesso di costruire, il committente e il costruttore. Oltre ad essi possono essere considerati responsabili anche coloro che, pur non rivestendo nessuna di tali qualifiche, abbiano contribuito con la loro condotta alla consumazione del reato e, pertanto, alla realizzazione dell’opera edilizia abusiva [6] : ad esempio, l’ esecutore materiale dei lavori, anche se muratore od operaio, o il proprietario o il comproprietario, non formalmente committente delle opere abusive, avendo lo stesso un potere di veto sull’esecuzione di opere non assentite sull’area in comunione.

 

NOTE

[1] Art. 44 Dpr 380/01.

[2] Art. 160 cod. pen:  altri atti interruttivi della prescrizione sono la sentenza di condanna, il decreto di condanna, l’ordinanza che applica le misure cautelari personali e quella di convalida del fermo o dell’arresto, l’interrogatorio reso davanti al pubblico ministero o al giudice, l’invito a presentarsi al pubblico ministero per rendere l’interrogatorio, il provvedimento del giudice di fissazione dell’udienza in camera di consiglio per la decisione sulla richiesta di archiviazione, la richiesta di rinvio a giudizio, il decreto di fissazione della udienza preliminare, l’ordinanza che dispone il giudizio abbreviato, il decreto di fissazione della udienza per la decisione sulla richiesta di applicazione della pena, la presentazione o la citazione per il giudizio direttissimo, il decreto che dispone il giudizio immediato, il decreto che dispone il giudizio e il decreto di citazione a giudizio.

[3] Cons. St. sent. n. 2529/2004 e n. 4607/2009.

[4] Tar Emilia Romagna Bologna sent. n. 116/2003.

[5] Tar Campania, Napoli, sent. n. 532/2009.

[6] Cass. sent. n. 11093/2010

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