Enti Bilaterali
Promemoria

CALCOLO STRUTTURALE:

Il calcolo strutturale non è più esclusiva dei Laureati.
DLGS 13/12/2010

TESTO UNICO SICUREZZA - d.lgs. n.81/2008 e modifiche di cui all'art. 11 del d.lgs. n.106/2009

Guida operativa sicurezza impianti elettrici disponibile sul sito di ITACA (Istituto per l'innovazione e la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale)

Genio Civile

In caso di rifiuto del deposito dei calcoli, presentati direttamente al protocollo, da parte degli uffici del Genio Civile gli stessi vanno inoltrati a mezzo raccomandata a/r esplicitando, sulla lettera di accompagnamento, chi è il responsabile del procedimento ai sensi della Legge 241/90.

Sentenze

COMPETENZE GEOMETRI IN EDILIZIA :- SENTENZA TAR NAPOLI 4092 del 23 Agosto 2016

MOMENTO DI RIFLESSIONE E CHIARIMENTI PROCEDURALI CONSEGUENTI LA SENTENZA 4092 DEL 23 AGOSTO 2016 CIRCA LE COMPETENZE DEI GEOMETRI IN EDILIZIA. 

  SENTENZA TAR NAPOLI 4092 del 23 Agosto 2016    

CLAMOROSO DALLA CASSAZIONE SEZ. TRIBUTARIA SENTENZA N. 16440/2016 :- Indagini bancarie per i professionisti: non esistono le presunzioni

La Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, con l’importante Sentenza numero 16440 depositata il 05 agosto 2016 ha stabilito che, in seguito alla decisione della Corte Costituzionale numero 228 del 2014, la presunzione legale nelle indagini bancarie per i professionisti è venuta meno sia per i prelevamenti che per i versamenti.

A comunicare la clamorosa notizia in anteprima a Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il noto tributarista leccese Maurizio Villani, che evidenzia che in conseguenza all’interpretazione della Suprema Corte, in ipotesi di indagini finanziarie a carico di soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo sia i prelevamenti sia i versamenti che non trovano adeguata giustificazione nella contabilità non possono automaticamente costituire maggiori compensi, salvo che l’Agenzia delle Entrate riesca a provare tale circostanza.

Questa sentenza è importante perché fino ad oggi molte Commissioni Tributarie di merito hanno ritenuto che la Corte Costituzionale avesse fatto riferimento solo ai prelevamenti e non anche ai versamenti.

Finalmente, con la succitata Sentenza della Corte di Cassazione l’equivoco è stato chiarito e, di conseguenza, l’Agenzia delle Entrate non può usare le presunzioni neppure per gli avvisi di accertamento già notificati, che su specifica eccezione potranno essere totalmente annullati. Infatti, per i giudici della Corte di Cassazione si sposta sempre sull’Amministrazione finanziaria il compito di dimostrare le irregolarità nei confronti dei professionisti, senza le presunzioni.

SENTENZA CASSAZIONE SEZ. TRIBURARIA n. 16440 del 05 08 2016

VENDITA DI FABBRICATI :- Requisito essenziale “Certificato di Agibilità”

Vendita immobiliare: legittimo il rifiuto a firmare il rogito notarile se, dopo la firma del compromesso il venditore non ha consegnato l’agibilità.

 Vendita di fabbricati: se manca il certificato di agibilità dell’immobile, l’acquirente ha diritto di chiedere la risoluzione del contratto, la restituzione del prezzo e, se dà dimostrazione di aver subito anche danni, il relativo risarcimento.  Lo ha stabilito il Tribunale Genova con la Sentenza n° 1922 del 16.06.2015.

 Quando il trasferimento dell’immobile viene attuato mediante lo schema “contratto preliminare (o compromesso) e successivo contratto definitivo (o rogito)”, potrebbe avvenire che il venditore si impegni a consegnare all’acquirente, prima della stipula del secondo contratto, quello che trasferisce la proprietà vera e propria, il certificato di agibilità. Se non adempie a tale obbligo, l’acquirente può sciogliere l’impegno a firmare il rogito, facendosi nel contempo restituire gli anticipi versati.

 Come già precisato dalla Cassazione con nella Sentenza n° 25040 del 2009 , costituisce un “inadempimento grave e rilevante anche la mancanza temporanea ed il ritardo nel rilascio, non imputabile al promittente venditore”. L’acquirente ha interesse ad ottenere la proprietà di un immobile idoneo ad assolvere una determinata funzione economico-sociale; pertanto il requisito del certificato di agibilità è essenziale ai fini del legittimo godimento e della commerciabilità del bene. La sua mancanza, al momento della diffida ad adempiere, costituisce dunque un “grave inadempimento” ed autorizza il rifiuto a stipulare il contratto definitivo davanti al notaio, anche nel caso in cui l’appartamento sia in regola.

SENTENZA TRIBUNALE GENOVA 1922 del 16.06.2015 

NOTIFICA DELLA CARTELLA IN CASO DI IRREPERIBILITA’ – ILLEGGITIMO IL DEPOSITO PRESSO LA CASA COMUNALE. Nuova sentenza della Cassazione

SENTENA N. 12005  ANNO 2015 CASSAZIONE CIVILE 5 SEZIONE :- Nullo il pignoramento depositato presso al casa comunale senza seguire l’iter dettato dall’art. 137 e ss. del c.p.c. 

Scarica Sentenza Cassazione 5 Sez Civile n 12005 anno 2015

 

ULTIMAZIONE LAVORI NEL CONDONO EDILIZIO :- insufficiente la dichiarazione sostitutiva

Mi è stato chiesto di esprimere un parere sulla sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI n. 2774 pubblicata il 05/06/2015 la quale ha dichiarato insufficiente la sola dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per attestare la data di ultimazione lavori in un condono edilizio.

CONSULTA L’OPINIONE

1. FATTO E DIRITTO 

Si legge che il ricorrente aveva presentato una domanda di Condono edilizio ex L. 724/94, valevole per abusi ante 31/12/1993, e nella fattispecie il ricorrente aveva dichiarato il 1980 come anno di realizzazione, senza allegare nessun altro documento indiziario o probante quanto asserito nella dichiarazione sostitutiva; tale data è stata ritenuta non veritiera in base a un verbale di sopralluogo redatto dalla polizia municipale (non ci sono dettagli su questo punto).

Il TAR Umbria respinge il ricorso perchè ritiene pacifica giurisprudenza che l’onere della prova per l’ultimazione dei lavori entro la soglia temporale del Condono sia a carico del richiedente stesso in base alla sentenza CdS Sez VI n. 4075 del 05 agosto 2013, ammettendo pienamente validi gli elementi e documenti da cui si possa evincere quanto sostenuto dalla dichiarazione di parte; in loro assenza, la dichiarazione sostitutiva è da ritenersi non sufficiente, e in base all’art. 64 c.3 del Cod. Proc. Amm. modificato dal D.Lgs. 104/2010: infatti il sistema probatorio è fondato sul metodo acquisitivo degli elementi di prova da parte del giudice, mettendo a carico dell’interessato l’onere di presentare elementi indiziari e probatori affinché il giudice possa svolgere poteri istruttori con completezza.
Nella motivazione del TAR si evince inoltre che l’attestazione della data di ultimazione dell’abuso sia un adempimento posto a carico del richiedente in quanto ritengono il Comune non in grado di verificare la data di realizzazione sul proprio territorio di tutti gli abusi edilizi (qui ci tornerò sopra nell’opinione).
Il TAR respinge pure la tesi di dell’asserito e avvenuto perfezionamento dell’assenso tacitosull’istanza di condono.

Stesso tenore in Appello, con cui il ricorrente lamenta la mancata ammissione della prova testimoniale sui capitoli in oggetto.
Viene respinto ribadendo gli stessi motivi anzidetti, ovvero ritenendo insufficiente la sola allegazione della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà per attestare l’ultimazione lavori per il Condono, tesi già espressa con sentenza CdS Sez VI n. 6 del 5 gennaio 2015.
La stessa sentenza sostiene espressamente che la prova testimoniale deve poter essere valutata alla luce di altri elementi probatori.

Il Consiglio di Stato quindi, in ultima istanza ribadisce e conferma la sua tesi già emersa in altre pronunce.

2. OPINIONE  

Per dichiarare l’epoca o data dell’abuso di un condono edilizio non è sufficiente la sola dichiarazione sostitutiva ma occorre corredarla di documenti inconfutabili e probatori, validanti la tesi del dichiarante e quindi attestanti l’esistenza dell’abuso in epoca anteriore a certe soglie temporali.

Di fatto era una cosa abbastanza nota, allo scrivente professionista sono spesso chiesticonsulti legati a casistiche simili.
Vorrei però aggiungere che tale principio di probatorietà debba essere automaticamenteesteso anche alle procedure di Sanatoria ordinaria, alle SCIA e ai PdC.
Ci sono infatti due ordini di problemi per tali casi:
– spesso sono trascorsi alcuni decenni dall’effettiva realizzazione dell’abuso;
– spesso nel frattempo sono intervenuti alcuni passaggi di proprietà tra chi ha commesso l’abuso e l’attuale richiedente (per successioni, compravendite, ecc), quindi diviene difficile basarsi sulle memorie degli attuali proprietari;
Per tali motivi è consigliato al professionista di compiere specifici accertamenti e di non limitarsi a recepire la dichiarazione del committente, anche se resa in effettiva buona fede.

TOSCANA: questa tesi di non sufficienza probatoria della sola dichiarazione sostitutiva è stata sposata e traslata nella nuova Legge regionale urbanistica toscana n. 65/2014 , in particolare nel capitolo relativo alle sanatorie edilizie, ritenendo non sufficienti le prove testimoniali per attestare l’esistenza degli abusi in epoca anteriore al 1967, al 1985 e alle rispettive date di esecuzione.

E per i Condoni edilizi rilasciati in funzione di dichiarazioni sostitutive incerte e non verificate come sopra ?

 a cura di d Carlo Pagliai 

 

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